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Dimmi che generazione sei e ti dirò… come viaggi!

Secondo lo studio CWT Connected Travaler il modo di viaggiare cambia a seconda delle generazioni a cui si appartiene: se si hanno tra i 24 e i 34 anni, si preferisce il viaggio di gruppo. Al contrario, tra i 52 e i 62 anni si ama la solitudine. Nel mezzo, invece ci sono coloro che hanno tra i 35 e 51 anni, quelli della generazione X più propensi, durante i viaggi, a viaggiare sì in compagnia ma a comunicare di meno con la famiglia a casa e gli stessi clienti.

Quello che è emerge dal lavoro di ricerca che ha coinvolto oltre 1.900 viaggiatori business, cioè quelli che si spostano per lavoro, provenienti da 16 paesi tra American, Europa e Asia, è che i cosiddetti “millennials” sono molto più socievoli rispetto alle persone più grandi. Non solo: sempre secondo la ricerca, i Milliennials sono più propensi a cancellare una trasferta a causa di motivazioni legate alla sicurezza, contro il 20% dei viaggiatori della generazione X (35-51 anni) e appena il 12% dei più maturi baby boomers (52-65 anni). Allo stesso modo, quasi la metà dei Millennials (il 49%) acquista assicurazioni di viaggio, rispetto al 36% dei colleghi della generazione X e al 31% dei boomers.

“Oggi stiamo effettivamente assistendo a un netto cambiamento generazionale in tema di abitudini di viaggio – spiega Julian Walker, Head of External Communications di CWT -. I giovani business traveler sono molto più socievoli, amano le tecnologie e si preoccupano maggiormente della propria sicurezza personale”.

Anche l’utilizzo della tecnologia cambia moltissimo tra le generazioni. Nel comunicare con la famiglia, per esempio, i boomers preferiscono affidarsi al telefono: lo fanno nel 51% dei casi, contro il 44% dei viaggiatori della generazione X e il 39% dei Millennials. I valori si capovolgono quando si parla di Skype, usato dal 31% dei Millenials rispetto al 24% della generazione X e al 17% dei boomers.